Spunti di psicologia in pratica

La psicologia umanistica ed esperienziale

È la cornice che tiene insieme il mio modo di lavorare: la persona al centro, la relazione come strumento, l'esperienza vissuta come porta d'accesso alla consapevolezza.

Le origini

Una terza via nella psicologia del Novecento

La psicologia umanistica nasce a metà del Novecento come terza forza, accanto alla psicoanalisi e al comportamentismo. Con autori come Carl Rogers, Abraham Maslow e Fritz Perls sposta l'attenzione da ciò che manca a ciò che può fiorire: non solo il sintomo o il comportamento, ma la persona nella sua interezza, con la sua storia, i suoi significati e la sua spinta a crescere.

Il termine esperienziale indica il modo in cui questa visione diventa lavoro concreto: non si parla soltanto di ciò che si vive, lo si attraversa nel qui e ora della relazione, dando spazio a emozioni, sensazioni corporee e immagini.

Un'idea di persona

Nessuno è un problema da riparare. Ogni persona è un processo in movimento, dotato di risorse anche quando in quel momento non riesce a vederle.

Un'idea di relazione

Ascolto empatico, autenticità e accettazione incondizionata non sono cortesie: sono le condizioni che rendono possibile il cambiamento.

I capisaldi

I principi che guidano il lavoro

  • la persona è un insieme unico: pensieri, emozioni, corpo, relazioni, valori
  • ognuno possiede risorse e una tendenza naturale alla crescita
  • la relazione autentica è già in sé fattore di cambiamento
  • il presente è il tempo in cui il cambiamento diventa possibile
  • la libertà di scelta e la responsabilità personale sono al centro del percorso

Da questi principi deriva una postura professionale precisa: non interpreto al posto tuoe non consegno risposte. Offro uno spazio sicuro, un metodo e una presenza attenta, perché sia tu a riconoscere ciò che senti e a scegliere come muoverti.

In pratica

Che cosa significa lavorare in modo esperienziale

Capire non basta quasi mai. Molte persone sanno perfettamente perché ripetono un comportamento, e continuano a ripeterlo. Il lavoro esperienziale serve proprio qui: fa passare la comprensione dalla testa all'esperienza vissuta.

  • dare parole a ciò che si sente, non solo a ciò che si pensa
  • notare che cosa accade nel corpo mentre si racconta qualcosa
  • esercizi di consapevolezza, immaginazione guidata, scrittura riflessiva
  • sperimentare in seduta un modo nuovo di dire, chiedere, mettere un confine

Perché la integro con altri strumenti

La psicologia umanistica ed esperienziale è la cornice; Gestalt, Analisi Transazionale e PNL sono i linguaggi e gli strumenti con cui la traduco in percorso. La Gestalt porta il presente e il contatto, l'Analisi Transazionale un modo chiaro di leggere le relazioni, la PNL strumenti concreti per orientare il cambiamento.

Un approccio integrato

Nessun modello va bene per tutti: scelgo gli strumenti a partire da te, non il contrario.

Una cornice etica

Lavoro come psicologa iscritta all'Albo, nel rispetto del codice deontologico: riservatezza, competenza e chiarezza sui limiti dell'intervento.

Ti riconosci in questo modo di lavorare?

Se questa cornice ti risuona, il primo contatto serve a capire insieme da dove partire.