Spunti di psicologia in pratica

L'Analisi Transazionale: chi parla, quando parlo?

Un linguaggio chiaro per leggere ciò che accade nelle relazioni: da quale parte di noi stiamo comunicando e perché certi copioni si ripetono.

Il punto di partenza

Dentro di noi convivono più voci

L'Analisi Transazionale, nata dal lavoro di Eric Berne, offre una mappa semplice ed efficace per capire come funzioniamo nelle relazioni. La sua intuizione centrale: in ogni momento comunichiamo da uno di tre stati dell'Io, e la qualità di uno scambio dipende in gran parte da quale stato stiamo usando - e da quale stato attiviamo nell'altro.

Genitore

Le regole, le norme e le cure che abbiamo assorbito dalle figure significative. Può essere normativo («si fa così») o affettivo («ti proteggo»).

Adulto

La parte che osserva i fatti, li valuta nel presente e sceglie. Non è la parte «fredda»: è quella che tiene insieme emozione e realtà.

Bambino

Le emozioni, la spontaneità e la creatività, ma anche le strategie di adattamento apprese da piccoli per essere accettati.

Transazioni: perché certe conversazioni deragliano

Ogni scambio è una transazione. Quando i due stati dell'Io si incontrano in modo coerente, la comunicazione scorre. Quando invece uno parla dall'Adulto e l'altro risponde da Genitore critico o da Bambino ferito, la conversazione si incrocia e nasce il conflitto - spesso senza che nessuno abbia detto nulla di sbagliato.

Il copione: la trama che continuiamo a recitare

Il copione di vita è l'insieme di decisioni prese molto presto su di noi, sugli altri e sul mondo: «devo farcela da sola», «se non sono perfetto non vado bene», «prima gli altri». Erano soluzioni intelligenti allora. Oggi, a volte, sono gabbie. Riconoscerle è ciò che rende possibile ridecidere.

In un percorso individuale

Come si traduce negli incontri

  • riconoscere da quale stato dell'Io stiamo parlando in una conversazione difficile
  • individuare le frasi che ci portiamo dietro da sempre e capire di chi sono davvero la voce
  • osservare gli scambi che si ripetono sempre uguali con la stessa persona
  • distinguere le richieste esplicite dai messaggi impliciti, che sono quelli che fanno male
  • allenare l'Adulto: la parte che osserva i fatti, valuta e sceglie nel presente

È uno strumento particolarmente utile quando il tema riguarda relazioni: in famiglia, in coppia, in un gruppo di lavoro, con un capo o un collega. Dà parole a dinamiche che si sentono ma non si riescono a spiegare.

Una domanda per te

Di chi è la voce che mi sta parlando in questo momento?

Quando ti sorprendi a dirti una frase severa o sbrigativa, prova a chiederti: la direi con queste parole a una persona a cui voglio bene? Se la risposta è no, probabilmente non è la voce del tuo Adulto.

Un piccolo esercizio: la conversazione riletta

Scegli uno scambio recente che ti ha lasciato un'eco sgradevole. Scrivi due colonne: cosa hai detto tu, cosa ha detto l'altro. Accanto a ogni riga annota da quale stato ti sembra provenisse la frase - Genitore, Adulto o Bambino. Poi riscrivi una sola tua battuta dall'Adulto e immagina come sarebbe andata. Cambiare una mossa basta spesso a cambiare la partita.

Vuoi capire meglio le tue relazioni?

Negli incontri individuali questi strumenti diventano un modo per uscire dai copioni e scegliere in modo nuovo.