Spunti di psicologia in pratica
Counseling o coaching: come orientarsi
Due percorsi diversi che partono dalla stessa premessa: le risorse ci sono già. Cambia il punto da cui si guarda - il vissuto o l'obiettivo.
Il punto in comune
Nessuno dei due ti dice cosa devi fare
Counseling e coaching condividono un presupposto: la persona è competente sulla propria vita. In entrambi i casi il mio ruolo non è dare consigli né fornire soluzioni pronte, ma accompagnare un processo: fare le domande giuste, restituire ciò che vedo, sostenere le scelte che prendono forma.
La differenza non sta nella profondità o nella serietà del lavoro, ma nel punto di partenza: il counseling parte da ciò che stai vivendo, il coaching da dove vuoi arrivare.
Counseling: partire dal vissuto
Uno spazio per esplorare emozioni, relazioni e significati. Il focus è la consapevolezza: capire come funziono, cosa provo, cosa si muove dentro una situazione.
Tempo dell'esplorazione: presente e storia personale.
Coaching: partire dall'obiettivo
Un percorso orientato al risultato. Il focus è l'azione: definire una direzione, individuare le risorse, costruire passi verificabili e misurare i progressi.
Tempo dell'esplorazione: presente e futuro.
Come scegliere
Riconoscersi in una delle due colonne
Il counseling è probabilmente più utile se…
- senti un disagio che fai fatica a definire e hai bisogno di dargli parole
- stai attraversando un cambiamento o una perdita e vuoi uno spazio per elaborarlo
- vivi una relazione difficile e vorresti capire quale parte ti riguarda
- ti accorgi che alcune situazioni si ripetono sempre nello stesso modo
- hai bisogno prima di tutto di essere ascoltato, senza fretta di risolvere
Il coaching è probabilmente più utile se…
- hai un obiettivo abbastanza chiaro ma non riesci a metterlo in movimento
- devi affrontare un passaggio professionale: una scelta, un ruolo nuovo, un colloquio
- vuoi allenare competenze specifiche - comunicazione, gestione del tempo, leadership
- cerchi un metodo, dei passi concreti e una verifica dei risultati
- stai riorientando il tuo percorso di studio o di lavoro
Nella realtà i confini sono porosi: molti percorsi iniziano con un obiettivo e attraversano, strada facendo, un tema personale - o cominciano da un disagio e sboccano in una scelta concreta. Per questo la scelta non è definitiva: si definisce insieme nel primo incontro e si può riorientare.
Un chiarimento necessario
Che cosa non sono, né l'uno né l'altro
Non sono psicoterapia
Non sono consulenza né motivazione
Una domanda per orientarti
Prima di scrivermi, prova a completare questa frase: «Se questo percorso funzionasse, alla fine sarei in grado di…». Se la risposta parla soprattutto di capire e sentire, il counseling è il punto di partenza naturale. Se parla di fare e ottenere, cominciamo dal coaching.
Ancora un dubbio su quale percorso scegliere?
Il primo contatto serve esattamente a questo: capiamo insieme da dove è più utile partire, senza impegno.