Percorsi · Setting
Narrazione e metafore
Libri, storie e personaggi possono diventare strumenti per osservare la propria esperienza da punti di vista nuovi.

Il setting narrativo
Guardarsi attraverso nuove prospettive
Le storie accompagnano da sempre il modo in cui gli esseri umani comprendono il mondo e attribuiscono significato alle proprie esperienze.
Romanzi, personaggi, film e metafore possono diventare strumenti per osservare temi profondamente umani - come identità, cambiamento, relazioni, scelte e passaggi di vita - attraverso prospettive nuove.
La rilettura psicologica di una storia, l'esplorazione di un personaggio o la costruzione di nuove narrazioni personali possono aprire spazi di consapevolezza e offrire nuovi modi di comprendere la propria esperienza.
In cosa è diverso
Non una tecnica, ma un percorso che parte da un testo
L'uso occasionale di un'immagine o di una metafora fa parte del lavoro psicologico ordinario: emerge nel dialogo, quando serve, e accompagna una riflessione.
Qui la proposta è diversa. Il percorso prende avvio da una narrazione: un romanzo, un racconto, una fiaba, un film o un personaggio. Preferibilmente è la persona a portarlo - un testo che ha amato, che rilegge, in cui si riconosce o che continua a tornarle in mente. Quando non c'è una storia già «sua», posso proporne una a partire dal tema che stiamo esplorando.
Quel testo diventa lo spazio comune di lavoro: attraversiamo insieme personaggi, conflitti, scelte, snodi e finali, e da lì emergono le componenti psicologiche che riguardano chi legge - legami, paure, desideri, ruoli assunti, copioni ripetuti.
La finzione funziona come uno schermo protettivo: parlare di un personaggio permette di avvicinarsi a temi delicati con meno difese, riconoscendo poi, nel proprio tempo, ciò che appartiene alla propria storia. Spesso è proprio questa distanza a rendere possibile un contatto più autentico con sé stessi.
Come si sviluppa
Le fasi del lavoro
La scelta della storia
L'esplorazione del testo
Il ritorno a sé
La riscrittura
Per chi è adatto
Quando questo setting funziona bene
È adatto a chi ha un rapporto vivo con la lettura, il cinema o le storie, e a chi sente che il racconto diretto di sé risulta difficile o già molto battuto. È utile anche a chi si percepisce bloccato in una sola versione della propria vicenda e cerca un modo per raccontarla diversamente.
Non è richiesta nessuna competenza letteraria o artistica: bastano una storia che ti riguarda e la curiosità di guardarla insieme. Può essere integrato in percorsi individuali di counseling psicologico e coaching, oppure proposto in gruppi e laboratori di lettura psicologica.
C'è una storia che ti riguarda?
Raccontami quale libro, film o personaggio senti vicino: partiamo da lì per costruire il tuo percorso.